tornaconto&c. rispondeVita associativa

Una persona senza green pass può essere socia?

Domenico:

Pongo una serie di domande che riguardano il green pass per una APS:

  • può essere ammessa in qualità di socia una persona che non ha il green pass? Se si: può partecipare solo alle attività all’aperto?
  • Serve il green pass per svolgere assemblee dei soci all’aperto?
  • Chi deve controllare il green pass all’interno dell’associazione?

 

tornaconto&c. risponde:

Prima di risponderle è necessario premettere che le osservazioni seguenti sono basate sulla normativa in vigore ad oggi.

Ma è noto che il Governo italiano sta valutando nuove estensioni all’obbligo del  green pass,  che potrebbero variare sensibilmente la situazione attuale.

 

Può essere socia una persona senza green pass?

Lo status di socio non ha nulla a che vedere con il possesso della certificazione verde COVID-19.

Accettare o meno una persona come socia attiene alle norme statutarie dell’associazione riguardanti le modalità di ammissione dei soci.

La qualifica di socio può venire meno solo nei casi previsti dallo statuto dell’ente.

 

I soci senza green pass possono partecipare solo alle attività all’aperto?

Il  DL n.105 del 23/07/2021  ha stabilito che è possibile accedere ad alcuni servizi ed attività solo se si è in possesso della certificazione verde COVID-19.

Sono esentati dall’esibire la certificazione coloro:

  • che non sono in età vaccinale;
  • che risultino esserne esclusi per certificato medico rilasciato “secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute”.

In particolare il green pass è necessario per poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti:

  • servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi (anche all’aperto);
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Quindi, in linea di massima, i soci dell’ente che non hanno la certificazione verde possono partecipare solo alle attività sociali svolte all’aperto.

Ma attenzione: alcune attività richiedono sempre il possesso del green pass da parte dei partecipanti, anche se svolte all’aperto.

Vedi ad esempio gli spettacoli, il cinema o i concerti.

Quindi bisogna verificare attentamente le regole in vigore per le specifiche attività all’aperto svolte dall’ente in questione.

In ogni caso, anche all’aperto vanno applicati i protocolli sanitari (distanziamento, mascherine, igienizzante, ecc.).

La certificazione verde è richiesta in zona bianca, gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività per cui è previsto siano consentiti.

Nelle zone gialla, arancione e rossa oltre al green pass bisogna verificare quali servizi e attività sono consentiti e a quali condizioni.

 

Serve il green pass per svolgere l’assemblea dei soci all’aperto?

In caso la riunione si svolga all’aperto la certificazione verde non è richiesta.

Vanno comunque applicati i protocolli sanitari anti contagio.

 

Chi deve controllare il green pass all’interno dell’associazione?

La norma pone in capo al “titolare o gestore dei servizi” l’obbligo di controllo del green pass.

Nel caso dell’ente non profit, sta al Consiglio direttivo designare uno o più soci al controllo che l’accesso alla sede avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

La decisione e la lista dei soci incaricati dovranno essere riportate nel verbale della riunione.

In caso di violazione si rischia una multa da 400 a 1.000 euro, sia a carico dell’associazione sia dell’utente.

In caso la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’associazione potrebbe essere chiusa da 1 a 10 giorni.

Vuoi farci anche tu una domanda?  Scrivici.

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